Mormanno, giovedì 1 maggio 2014
Cine Teatro Comunale/ dalle ore 18.00
La festa dei lavoratori venne introdotta in Europa nella seconda metà dell’ottocento in memoria delle battaglie per la riduzione dell’orario di lavoro ad 8 ore condotte dagli operai metalmeccanici dell’Illinois. Una conquista che ancora oggi, a distanza di quasi 150 anni, formalmente resiste. Il primo maggio di quest’anno è soltanto un pretesto che cogliamo per continuare a riflettere sulla nostra terra e il lavoro, anche se sarebbe meglio dire il non-lavoro: in una situazione di estrema frammentazione che precarizza la vita, le aspettative, i sogni, tanti sono i disoccupati nella nostra regione e tanti quelli che decidono di lasciare la Calabria per cercare lavoro altrove.
Un lavoro qualunque.
Oggi, infatti, sembra quasi non contare nulla che cosa si fa, purché si faccia qualcosa: che si costruiscano case o si producano mine antiuomo, che si stampino libri o si coltivino pomodori transgenici, che in conseguenza di ciò gli uomini si ammalino e terra e mare siano avvelenati, tutto questo non ha importanza purché si producano inutili merci e che queste si trasformino in denaro e il denaro in altro denaro.
A ben guardare, però, anche da questi nostri orizzonti meridiani si levano voci di dissenso e emergono nuove pratiche di vita e di relazione con i luoghi. Sono voci di cittadini che hanno voglia di riannodare il legame perduto con la loro terra, che sono coscienti di ciò che in passato è stato mistificato e raccontato male, distrutto e disperso, che hanno maggiore consapevolezza della ricchezza dei luoghi che hanno scelto di abitare, rimboccandosi le maniche, non delegando più, mettendosi all’opera per una buona vita.
Questa piccola rassegna di film meridiani tenta di dare conto di come il sud abbia attraversato la modernità e le sue illusioni di emancipazione, di come sia diventato luogo di sfruttamento e abuso e di come, latenti, siano sopravvissute forme sapienti di resistenza legate alla natura e alla terra.
ore 18 LE QUATTRO VOLTE
un film di Michelangelo Frammartino
documentario // Italia, Germania, Svizzera 2010 // durata 90’
Nessuno dopo De Seta aveva provato a raccontare la nostra regione attraverso le immagini. Michelangelo Frammartino, figlio di calabresi emigrati a Milano, ci mostra una Calabria arcaica, essenziale e vitalissima attraverso immagini di una bellezza indiscutibile che narrano del sentimento del tempo, del ciclo delle stagioni e del ripetersi eterno di mestieri e rituali antichissimi. Il film, girato tra Caulonia, Serra San Bruno e Alessandria del Carretto è stato presentato a Cannes nel 2010 e ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti in Italia e all’estero.
ore 20 NIGURI
un film di Antonio Martino // documentario // Italia 2009 // durata 48’
Il dramma dei migranti che vivono reclusi nel Centro di Permanenza Temporanea di Crotone: tra desiderio di libertà e di movimento, di sogni di vita diversa, tra cronica mancanza di lavoro e nuove opportunità create dal centro e dal suo indotto, il documentario intreccia le vite dei rifugiati e degli abitanti della frazione di Sant’Anna dando voce ai pregiudizi, alla disperazione, alla rabbia di un’umanità invisibile e marginale eppure così presente nella nostra quotidianità.
ore 22 MIMI’ METALLURGICO FERITO NELL’ONORE
un film di Lina Wertmüller // commedia //Italia 1972 // durata 121’
La storia di Mimì operaio del sud che, per trovare un lavoro senza scendere a compromessi e senza rinunciare alle sue idee politiche, decide di emigrare nella Torino ricca di lavoro, è una trama che ha accompagnato tanti meridionali. La vicenda di Mimì però ha un risvolto imprevisto che vedrà il protagonista costretto a tornare in Sicilia. Politica, amori e rivolgimenti sociali si intrecciano in un racconto che con leggerezza e ironia affronta questioni con cui il meridione si è confrontato per anni e che, nonostante il tempo passato, sono ancora di scottante attualità.
Rassegna stampa
ABM report
http://www.abmreport.it/news/12867-primo-maggio-all-insegna-del-cinema-a-mormanno.html








