VIAGGIOLENTO ’13 / Mormanno 27-28 giugno
Si è concluso qualche giorno fa ViaggioLento, lo straordinario e inconsueto progetto del tortorese Biagio Accardi che porta nei paesi dell’area del Pollino la giovane asinella Cometina e i suoi strumenti musicali per raccontare agli abitanti di questa fetta di Calabria “i cunti” dei cantastorie: storie e leggende che parlano della vita della gente di Calabria, fatta di rituali antichissimi, tradizioni perdute irrimediabilmente o magicamente sopravvissute in improbabili angoli della regione, lotte per l’affermazione dei propri diritti sulla terra – che richiamano tempi neanche troppo remoti – e che (forse) mirano ad un risveglio delle nostre sopite coscienze.
Biagio e Cometina sono partiti lo scorso 10 giugno da Tortora, il paese dove lui è cresciuto e dove ha scelto di vivere, e hanno attraversato alcuni dei borghi più suggestivi del Pollino sul confine calabro-lucano: Laino Borgo e Castello, Rotonda, Viggianello, Papasidero, Mormanno ecc, fino alla meta finale di Praia a Mare lo scorso 12 luglio, che ha chiuso il cerchio del viaggio partito appunto dalla vicina Tortora. A piedi attraverso sentieri insoliti ed impervi, in compagnia dell’asinella che trasporta le poche vettovaglie che Biagio ha ritenuto indispensabili per il suo lungo attraversamento a piedi del nord della Calabria, il cantastorie incontra bambini e adulti raccontando loro pezzi di storia della nostra terra racchiusa nei due spettacoli “Cantu e Cuntu” e “ La leggenda di Colapesce”. L’edizione di quest’anno inoltre, ha avuto come novità rispetto agli anni precedenti – il progetto nasce nel 2011 – il tentativo di mettere in relazione le diverse realtà locali (associative, culturali, enogastronomiche e di valorizzazione dei prodotti tipici locali), con il viaggio a piedi dell’artista, proponendo oltre agli spettacoli del cantastorie, tutta una serie di iniziative culturali e di promozione turistica partite direttamente dalle associazioni locali.
Il progetto, ambizioso e di complessa gestione logistico-organizzativa, basa la sua forza oltre che sui piedi di Biagio che si muovono sul nostro territorio e ne sottolineano bellezza e disastri, anche sull’impegno “volontario” di tutte le persone che girano attorno al progetto ViaggioLento e sull’impossibilità di quantificare il loro lavoro, di non poterlo sempre monetizzare. La macchina organizzativa che Accardi mette in piedi ogni anno alla partenza di ViaggioLento è immane, ma da tutto questo lavoro non se ne ricava un guadagno pari all’impegno impiegato. Perchè ViaggioLento è anche questo.
Biagio Accardi con la sua andatura lenta, che consente non soltanto un’osservazione più attenta a ciò che ci circonda ma anche una possibilità altra di relazionarci con l’ambiente e con le persone che incrociamo sul nostro cammino quotidiano e di vita, ci vogliono dire forse proprio questo.
Ci porta a riflettere sul fatto che viviamo in una terra meravigliosa che ha soltanto bisogno di essere rispettata. Nient’altro. Riconosce a questa terra una sua andatura peculiare che non può avere paragoni con altre realtà, perché il paragone non terrebbe conto di tutti quei fattori locali che condensano storia, persone, tradizioni, terra e clima, e che fanno di ogni luogo QUEL luogo e non un altro. Cerca di indicarci un diverso stile di vita basato sull’autenticità e sulla genuinità sia dei rapporti personali che dei prodotti che scegliamo di mangiare e sulla assoluta necessità che questi valori siano riconosciuti come positivi e largamente condivisi.
ViaggioLento, che sembra pensato per noi calabresi che abitiamo quotidianamente questo territorio più che per un turista che viene da lontano, è tutto questo e molto altro ancora che non si può raccontare a parole. E allora arrivederci al prossimo anno e buona estate lenta a tutti.
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http://viaggiolento.jimdo.com/
Rassegna stampa
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